Agevolazioni per abbonamenti trasporto pubblico

La legge di bilancio 2018 concede agevolazioni per gli abbonamenti erogati come benefit ai dipendenti e loro familiari per il trasporto pubblico

 

Con la circolare 5/E del 29.03.2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune indicazioni in merito alle somme erogate o rimborsate ai dipendenti per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico (locale, regionale, interregionale) per se o per i propri familiari, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 28, lettera b) della legge di Bilancio 2018.

L’Agenzia ha specificato che gli abbonamenti agevolabili sono quelli che prevedono “un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specifico”. Pertanto sono compresi solo gli abbonamenti che prevedono l’utilizzo non episodico del mezzo di trasporto pubblico.

Rientra nell’agevolazione qualsiasi servizio di trasporto pubblico continuativo o periodico, con itinerari, orari, frequenze e tariffe prestabilite, a prescindere dal mezzo di trasporto utilizzato.

Conseguentemente, non giovano del beneficio gli abbonamenti che abbiano durata oraria o le carte di trasporto che comprendono ulteriori servizi (es. carte turistiche che includono l’ingresso a musei o spettacoli).

La norma in argomento ha previsto inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 2018, l’esenzione delle somme erogate o rimborsate ai dipendenti dal datore di lavoro per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Il benefit, per godere dell’agevolazione, deve essere rivolto alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti, a prescindere dal fatto che ad usufruirne realmente siano solo alcuni. L’erogazione deve essere, inoltre, prevista da contratti, accordi o regolamenti aziendali ed estesa agli abbonamenti dei familiari di cui all’art. 12 del TUIR che siano fiscalmente a carico del dipendente (figli, coniuge, genitori, …).

Le modalità operative a disposizione del datore di lavoro sono:

  • il pagamento diretto al vettore
  • l’anticipazione al dipendente
  • il rimborso delle spese già sostenute dal dipendente

 

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