Circolare n. 49 del 15 marzo 2018 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)

 

Senza il DVR il contratto di lavoro rischia la riqualificazione a tempo indeterminato

Con lettera circolare n. 49 del 15 marzo 2018, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha confermato il disposto previsto dall’art. 14, comma 1, lett. c) del D.lgs. 81/2015, rafforzando anche un consolidato orientamento giurisprudenziale.

In particolare, l’art. 14 vieta l’assunzione con contratto di lavoro intermittente ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi (DVR), in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Pertanto, l’INL chiarisce che alla violazione di tale norma consegue la trasformazione del rapporto di lavoro in un rapporto subordinato a tempo indeterminato che normalmente, per il caso specifico del lavoro intermittente, potrà essere a tempo parziale.

E’ necessario ricordare che analogo divieto, in assenza di DVR, è previsto per le ben più frequenti assunzioni con contratto di lavoro a tempo determinato e con contratto di somministrazione (art. 20, comma 1, lettera d), e art. 32, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 81/2015).

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