Rapporto Biennale sulla situazione del personale maschile e femminile

Per conoscere come maschi e femmine vivono in azienda

 

Scade il 30 aprile 2018 il termine ultimo per l’invio del Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile (biennio 2016/2017) alle rappresentanze sindacali aziendali interessate ed ai consiglieri regionali di parità, che elaborano i relativi risultati trasmettendoli al consigliere nazionale di parità, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’adempimento riguarda le aziende pubbliche e private che occupino più di cento dipendenti (l’art. 9 della legge 10 aprile 1991 n. 125). Il Ministero del Lavoro ha precisato che per la determinazione della dimensione numerica dell’azienda, l’anno da considerare è il secondo del biennio.

Contenuto del rapporto è la situazione del personale maschile e femminile con riferimento, per ognuna delle professioni, allo stato delle assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, della mobilità, dell’intervento della Cassa Integrazione Guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e dei pensionamenti, nonché della retribuzione effettivamente corrisposta. Il rapporto, costituito di otto tabelle, deve essere compilato secondo le indicazioni fornite dal Ministero del lavoro con decreto del 17 luglio 1996.

Qualora nei termini stabiliti le aziende obbligate non trasmettano il rapporto, l’ispettorato regionale del lavoro, su segnalazione delle rappresentanze sindacali aziendali o del consigliere regionale di parità, mediante diffida, invitano le aziende a provvedervi entro sessanta giorni. In caso di ulteriore inottemperanza, il servizio Ispettivo applica la sanzione amministrativa prevista dall’art. 11 del DPR n. 520/55 (da £ 200.000 a £ 1.000.000). Tali sanzioni sono state quintuplicate dalla legge finanziaria 2007 (L. n. 296/2006), comma 1177. Nei casi più gravi può essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.

 

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