Lo scorso 29 luglio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 104/2022 (c.d. decreto trasparenza) che entra in vigore il 13 agosto p.v.
Il decreto legislativo, dando attuazione alla direttiva UE 2019/1152, disciplina il diritto all’informazione sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro e sulle condizioni di lavoro.

Ambito di applicazione del decreto


Il decreto legislativo si applica ai lavoratori di datori di lavoro/committenti privati, delle pubbliche amministrazioni (ex art. 1 D.Lgs. 165/2001) e a quelli degli Enti Pubblici Economici.

I nuovi obblighi informativi trovano applicazione in relazione ai seguenti rapporti e contratti di lavoro:

  •  contratto di lavoro subordinato, compreso quello di lavoro agricolo, a tempo indeterminato e
  • determinato, anche a tempo parziale;
  •  contratto di lavoro somministrato;
  •  contratto di lavoro intermittente;
  •  rapporto di collaborazione con prestazione prevalentemente personale e continuativa organizzata dal committente;
  •  contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
  •  contratto di prestazione occasionale (c.d. PrestO).
  •  contratto di lavoro marittimo e della pesca, fatta salva la disciplina speciale vigente in materia;
  •  contratto di lavoro domestico.

Sono esclusi dall’applicazione del decreto:

  • i rapporti di lavoro autonomo di cui al titolo III del libro V del codice civile e quelli di lavoro autonomo di cui al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36;
  • i rapporti di lavoro caratterizzati da un tempo di lavoro predeterminato ed effettivo di durata pari o inferiore a una media di tre ore a settimana in un periodo di riferimento di quattro settimane consecutive;
  • i rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale;
  • i rapporti di collaborazione prestati nell’impresa del datore di lavoro dal coniuge, dai parenti e dagli affini non oltre il terzo grado, che siano con lui conviventi;
  • I rapporti di lavoro del personale dipendente di amministrazioni pubbliche in servizio all’estero.

Contenuto della comunicazione ai lavoratori

Di seguito l’elenco delle informazioni che devono essere obbligatoriamente comunicate dal datore,
individuato come sopra specificato, ai propri lavoratori.

Descrizione Prima dell’assunzione o entro 7 giorni dall’inizio della prestazione Entro 30 giorni
a) identità delle parti ivi compresa quella dei co-datori; X
b) il luogo di lavoro. In mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, il
datore di lavoro comunica che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, ovvero
libero di determinare il proprio luogo di lavoro;
X
c) la sede o il domicilio del datore di lavoro;
X
d) l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore o, in
alternativa, le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro;
X
e) la data di inizio del rapporto di lavoro; X
f) la tipologia di rapporto di lavoro, precisando in caso di rapporti a termine la
durata prevista dello stesso;
X
g) nel caso di lavoratori dipendenti da agenzia di somministrazione di lavoro,
l’identità delle imprese utilizzatrici, quando e non appena è nota;
X
h) la durata del periodo di prova, se previsto; X
i) il diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista; X
l) la durata del congedo per ferie, nonché degli altri congedi retribuiti cui ha
diritto il lavoratore o, se ciò non può essere indicato all’atto dell’informazione,
le modalità di determinazione e di fruizione degli stessi;
X
m) la procedura, la forma e i termini del preavviso in caso di recesso del datore
di lavoro o del lavoratore;
X
n) l’importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi
elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo e delle modalità di
pagamento;
X
o) la programmazione dell’orario normale di lavoro e le eventuali condizioni
relative al lavoro straordinario e alla sua retribuzione, nonché le eventuali
condizioni per i cambiamenti di turno, se il contratto di lavoro prevede
un’organizzazione dell’orario di lavoro in tutto o in gran parte prevedibile;
X
p) se il rapporto di lavoro, caratterizzato da modalità organizzative in gran
parte o interamente imprevedibili, non prevede un orario normale di lavoro
programmato, il datore di lavoro informa il lavoratore circa:
1) la variabilità della programmazione del lavoro, l’ammontare minimo delle
ore retribuite garantite e la retribuzione per il lavoro prestato in aggiunta alle
ore garantite;
2) le ore e i giorni di riferimento in cui il lavoratore è tenuto a svolgere le
prestazioni lavorative;
3) il periodo minimo di preavviso a cui il lavoratore han diritto prima dell’inizio
della prestazione lavorativa e, ove ciò sia consentito dalla tipologia
contrattuale in uso e sia stato pattuito, il termine entro cui il datore di lavoro
può annullare l’incarico;
X
q) il contratto collettivo, anche aziendale, applicato al rapporto di lavoro, con
l’indicazione delle parti che lo hanno sottoscritto;
X
r) gli enti e gli istituti che ricevono i contributi previdenziali e assicurativi dovuti
dal datore di lavoro e qualunque forma di protezione in materia di sicurezza
sociale fornita dal datore di lavoro stesso.
X

Ulteriori informazioni devono essere fornite nelle seguenti ipotesi:

  •  in caso di utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati deputati a fornire indicazioni rilevanti ai fini dell’assunzione o del conferimento dell’incarico, della gestione o della cessazione del rapporto di lavoro, dell’assegnazione di compiti o mansioni nonché indicazioni incidenti sulla sorveglianza, la valutazione, le prestazioni e l’adempimento delle obbligazioni contrattuali dei lavoratori;
  •  in caso di distacco all’estero nell’ambito di una prestazione transnazionale di servizi;
  •  in caso di PrestO;
  •  in caso di contratto di lavoro intermittente.

Modalità di comunicazione delle informazioni e obbligo di conservazione e prova

L’obbligo informativo è assolto comunicando a ciascun lavoratore in modo chiaro e trasparente le informazioni sopra elencate in formato cartaceo oppure elettronico. L’adempimento si considera assolto mediante la consegna al lavoratore, all’atto dell’instaurazione del rapporto di lavoro e prima dell’inizio dell’attività lavorativa, alternativamente:

a) del contratto individuale di lavoro redatto per iscritto;
b) della copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

Le informazioni eventualmente non contenute in detti documenti devono, in ogni caso, essere fornite per iscritto al lavoratore entro i sette giorni successivi all’inizio della prestazione lavorativa ad esclusione delle informazioni su CCNL, enti previdenziali, formazione, ferie e preavviso (lett. i), l), m), q), r), oltre alla lett. g)) che possono essere fornite al lavoratore entro un mese dall’inizio della prestazione lavorativa.

In caso di estinzione del rapporto di lavoro prima della scadenza del termine di un mese dalla data dell’instaurazione, al lavoratore deve essere consegnata, al momento della cessazione del rapporto stesso, una dichiarazione scritta contenente le informazioni obbligatorie.

Le informazioni sono conservate e rese accessibili al lavoratore ed il datore di lavoro deve conservarne la prova della trasmissione o della ricezione per la durata di cinque anni dalla conclusione del rapporto di lavoro.

Qualsiasi variazione degli elementi per i quali il datore di lavoro ha l’obbligo informativo deve essere comunicato per iscritto al lavoratore entro il primo girono di decorrenza degli effetti della modifica, ad esclusione delle modifiche che derivino direttamente da variazioni legislative o di regolamenti, ovvero del contratto collettivo.

Disposizioni transitorie

Le disposizioni si applicano a tutti i rapporti di lavoro già instaurati alla data del 1° agosto 2022.
Il datore di lavoro o il committente, su richiesta scritta del lavoratore già assunto alla data del 1° agosto 2022, è tenuto a fornire, aggiornare o integrare entro sessanta giorni le informazioni in argomento.

In considerazione del fatto che il decreto entra in vigore dal 13 agosto, nessun adempimento sembra essere dovuto per i lavoratori assunti dal 2 al 12 agosto.

Sistema sanzionatorio

Il lavoratore può denunciare il mancato, ritardato, incompleto o inesatto assolvimento degli obblighi di comunicazione del datore di lavoro all’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, compiute le dovute verifiche, applica la sanzione amministrativa di cui all’art. 19, comma 2, del D.Lgs. 276/2003, così come modificato dal D.Lgs. 104/2022 in argomento, ovvero da euro 250 a euro 1.500 per ogni lavoratore interessato.
In caso di violazione degli obblighi previsti per l’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati, si applica, per ciascun mese di riferimento, la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 750 euro, ferma restando la configurabilità di eventuali violazioni in materia di protezione dei dati personali. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori, la sanzione va da 400 a 1.500 euro, se riguarda più di dieci lavoratori va da 1.000 a 5.000 euro senza che sia ammesso il pagamento della sanzione in misura ridotta.

Sede legale e operativa: via A. Volta, 23 - 31030 Casier (TV)  0422 633.882  0422 633.881  commerciale@hunext.com 

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