| IN BREVE L’imposta sostitutiva del 15% si applica all’intera retribuzione corrisposta per lo straordinario notturno o festivo, non soltanto alla maggiorazione. |
Straordinari notturni e festivi: che cosa cambia
L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 3/E del 2026, ha chiarito come applicare il trattamento fiscale agevolato alle prestazioni di lavoro straordinario notturno e di lavoro straordinario festivo.
Il chiarimento riguarda l’imposta sostitutiva del 15% prevista dall’articolo 1, commi 10 e 11, della Legge n. 199/2025.
Il 15% si applica all’intero compenso
Il punto centrale è semplice: l’aliquota agevolata del 15% non riguarda soltanto la maggiorazione riconosciuta per il lavoro notturno o festivo. Si applica invece all’intera retribuzione corrisposta per quelle ore di straordinario.
| ESEMPIO DI LETTURA DELLA REGOLA Per una prestazione di straordinario notturno o festivo, il trattamento agevolato comprende sia la quota ordinaria sia la relativa maggiorazione, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. |
Perché il chiarimento è rilevante
L’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate amplia l’ambito di applicazione dell’agevolazione rispetto a quanto poteva emergere dal testo della legge e dai precedenti documenti di prassi.
Di conseguenza, aziende e uffici HR devono considerare questo criterio quando applicano la detassazione ai lavoratori che possiedono i requisiti richiesti.
| ATTENZIONE Il chiarimento non elimina la verifica dei requisiti. L’agevolazione deve essere applicata solo ai lavoratori che rientrano nelle condizioni previste dalla normativa. |
Che cosa devono fare aziende e uffici HR
- Verificare quali lavoratori possiedono i requisiti previsti dalla normativa.
- Applicare il 15% all’intera retribuzione relativa allo straordinario notturno o festivo agevolabile.
- Gestire l’eventuale recupero dei periodi precedenti nel conguaglio fiscale di fine anno o alla cessazione, se antecedente.