È stata pubblicata nella giornata di ieri l’attesa circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 27/E del 14.07.2022) con la quale vengono fornite le istruzioni per l’erogazione, da parte del datore di lavoro privato ai propri dipendenti, del Bonus carburante (o titolo analogo), per un ammontare massimo di euro 200 per lavoratore esclusi da imposizione fiscale ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del TUIR3, così come previsto per il solo anno 2022 dall’art. 2 del D.L. n. 21/2022, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 51/2022.

Pe quanto attiene l’ambito soggettivo di applicazione, il bonus è stato inizialmente introdotto per favorire esclusivamente i lavoratori dipendenti di «aziende private». Successivamente, in sede di conversione del predetto decreto-legge, è stata sostituita la locuzione «aziende private» con «datori di lavoro privati». L’AdE precisa che sono escluse dal settore privato e, di conseguenza, dall’agevolazione in esame le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, c. 2, del D.L. n. 165/2001. Conseguentemente, gli enti pubblici economici, che non rientrano tra le amministrazioni pubbliche di cui al richiamato art. 1, c. 2, si considerano, nel caso di specie, rientranti nel settore privato, a cui, pertanto, si applica la norma.

Rientrano, inoltre, nell’ambito di applicazione della norma, tra gli altri, anche i soggetti che non svolgono un’attività commerciale e i lavoratori autonomi, sempre che dispongano di propri lavoratori dipendenti.

In merito ai lavoratori dipendenti destinatari della misura in argomento, la norma non effettua espressamente alcun distinguo e non pone alcun limite reddituale per l’ammissione al beneficio. Pertanto, al fine di individuare i potenziali beneficiari rileva solo la tipologia di reddito prodotto: deve trattarsi esclusivamente di percettori di reddito da lavoro dipendente.

L’Amministrazione finanziaria precisa ulteriormente che i buoni in argomento possano essere corrisposti dal datore di lavoro anche ad personam e senza necessità di preventivi accordi contrattuali, a meno che gli stessi non siano erogati in sostituzione dei premi di risultato per i quali necessita l’accordo di secondo livello ed il rispetto di tutti i requisiti previsti ai fini dell’applicazione della detassazione.

L’AdE precisa ulteriormente che l’acquisto dei buoni carburante in commento è integralmente deducibile dal reddito d’impresa, ai sensi del richiamato articolo 95 del TUIR, sempreché l’erogazione di tali buoni sia, comunque, riconducibile al rapporto di lavoro e, per tale motivo, il relativo costo possa qualificarsi come “inerente”.

La norma è applicabile anche in caso di erogazione di buoni o titoli utili ai fini della ricarica dei veicoli elettrici, anche al fine di non creare ingiustificate disparità di trattamento fra differenti tipologie di veicoli.

La circolare n. 27/E chiarisce, inoltre, che il bonus benzina di euro 200, sottoposto comunque alla disciplina dell’articolo 51, comma 3 del TUIR, rappresenta un’ulteriore agevolazione rispetto a quella generale già prevista dal medesimo articolo 51, comma 3. Pertanto, il fatto che il lavoratore dipendente già usufruisca di fringe benefit non osta all’erogazione dei buoni in oggetto. Ne consegue che i beni e i servizi erogati nel periodo d’imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere un valore di euro 200 per i buoni benzina ed un valore di euro 258,23 per l’insieme degli altri fringe benefit (compresi eventuali ulteriori buoni benzina). È necessario, pertanto, che il computo dell’esenzione dei buoni benzina e di quella relativa agli altri fringe benefit siano conteggiate e monitorate in maniera distinta.

Esempi proposti dall’AdE:

  • Nel caso in cui un lavoratore dipendente benefici, nell’anno d’imposta 2022, di buoni benzina per euro 100 e di altri benefit (diversi dai buoni benzina) per un valore pari ad euro 300, quest’ultima somma sarà interamente sottoposta a tassazione ordinaria (in quanto eccede i 258 € di esenzione annua die fringe benefit) mentre i 100 euro di buono benzina rimangono esenti.
  • Nel caso in cui il valore dei buoni benzina sia pari ad euro 250 e quello degli altri benefit sia pari ad euro 200, l’intera somma di euro 450 non concorre alla formazione del reddito del lavoratore dipendente, poiché l’eccedenza di euro 50 relativa ai buoni benzina viene attribuita al limite di esenzione annuo di 258 euro relativo agli altri fringe benefit di cui all’articolo 51, comma 3, del TUIR.

Considerato che la diposizione in esame è riferita esclusivamente all’anno 2022, si ricorda che si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori corrisposti entro il 12 gennaio del periodo d’imposta successivo a quello a cui si riferiscono (c.d. principio di cassa allargato). Tale principio si applica sia con riferimento alle erogazioni in denaro, sia con riferimento alle erogazioni in natura mediante l’assegnazione di beni o servizi. In tema di benefit erogati mediante voucher è stato precisato che il benefit si considera percepito dal dipendente, ed assume quindi rilevanza reddituale, nel momento in cui tale utilità entra nella disponibilità del lavoratore, a prescindere dal fatto che il servizio venga fruito in un momento successivo.

Il buono benzina di cui al D.L. n. 21/2022 è stato inizialmente qualificato come erogazione «a titolo gratuito», effettuata dal datore di lavoro al proprio dipendente. La legge di conversione ha eliminato la locuzione «a titolo gratuito» e, di conseguenza, non ha escluso la possibilità che l’erogazione degli stessi buoni sia effettuata per finalità retributive, qualora compatibile con le disposizioni in materia. Si ritiene, quindi, possibile la sostituzione del premio di risultato di cui all’articolo 1, commi da 182 a 190, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, con i buoni benzina in esame, nel rispetto della normativa ivi prevista.

Ne deriva che nel caso in cui il dipendente chieda l’erogazione dei premi di risultato in buoni benzina, il lavoratore avrà diritto all’esenzione da imposta sia per il paniere di beni e servizi offerti fino ad un valore di euro 258,23, sia per i predetti buoni benzina per un valore di euro 200. Resta fermo che, in caso di superamento di ognuno dei predetti limiti, ciascun importo, per l’intero, sarà soggetto al prelievo sostitutivo previsto per i premi di risultato.

Sede legale e operativa: via A. Volta, 23 - 31030 Casier (TV)  0422 633.882  0422 633.881  commerciale@hunext.com 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi