Aliquote contributive, previdenziali e assicurative dovute da collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti; valore minimale e massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti nel 2021 dagli iscritti alla Gestione Separata.

Trova tutte le principali informazioni a riguardo continuando a leggere l’articolo.

Con la circolare n. 12/2021 l’INPS ha comunicato le aliquote contributive in vigore per l’anno 2021 per i soggetti iscritti alla Gestione Separata INPS.

In particolare, l’Istituto ha chiarito che le aliquote applicate ai soggetti NON PROFESSIONISTI per l’anno 2021 sono le seguenti:

  • Per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL è prevista l’aliquota del 34,23% composta come di seguito specificato:
  • 33,00 IVS
  • 0,72 tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale
  • 0,51 aliquote aggiuntive
  •  Per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL è prevista l’aliquota del 33,72% composta come di seguito specificato:
  • 33,00 IVS
  • 0,72 tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale
  • Per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria è prevista l’aliquota del 24%

È necessario precisare che per espressa previsione normativa, sono interessati dalla contribuzione aggiuntiva DIS-COLL i soggetti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria, non pensionati e non titolari di partita IVA e i cui compensi derivano da:

  • uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica (così come disciplinato dall’art. 50 – comma 1, lett. c bis, DPR n. 917/1986);
  • tutte le collaborazioni coordinate e continuative, anche a progetto, incluse le collaborazioni occasionali;
  • dottorato di ricerca, assegno, borsa di studio.

Ne deriva che restano esclusi i compensi corrisposti come:

  • componenti commissioni e collegi;
  • amministratori di enti locali (D.M. 25.5.2001);
  • venditori porta a porta (art. 19, D. lgs 114/1998);
  • rapporti occasionali autonomi (legge 326/2003 art. 44);
  • associati in partecipazione (non ancora cessati);
  • medici in Formazione specialistica (legge 23 dicembre 2005, n. 266, finanziaria dell’anno 2006, all’articolo 1, comma 300).

Per quanto riguarda i PROFESSIONISTI, l’INPS ricorda che la legge di bilancio 2021, all’art. 1 comma 398,ha disposto un aumento dell’aliquota pari a 0,26% per l’anno 2021 e pari al 0,51% per l’anno 2022 e per l’anno 2023. Il contributo è a carico dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre gestioni di previdenza, né pensionati. Il contributo è finalizzato a far fronte agli oneri derivanti all’erogazione da parte dell’Istituto dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (c.d. ISCRO).

Pertanto, per i professionisti le aliquote in vigore per il 2021 sono le seguenti:

  • Per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie è prevista l’aliquota del 25,98% composta come di seguito specificato:
  • 25,00 IVS
  • 0,72 tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale
  • 0,26 ISCRO
  • Per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Relativamente all’onere contributivo, l’Istituto, inoltre, bisogna ricordare che:

  • per quanto concerne i professionisti iscritti alla Gestione separata, l’onere è a carico degli stessi e il versamento deve essere eseguito alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2020, primo e secondo acconto 2021);
  • per i committenti “la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e due terzi (2/3). Si ricorda che l’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso”.

Infine, la circolare INPS comunica che il massimale di reddito previsto per l’anno 2021 per gli iscritti alla Gestione Separata è pari a € 103.055,00, mentre il minimale è pari a € 15.953,00.

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