Considerata l’entrata in vigore il 22 settembre u.s. del D.L. 21/09/2021, n. 127 (G.U. n. 226 del 21/09/2021), che introduce “misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”, forniamo i primi chiarimenti operativi.


Il decreto legge estende l’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19 (c.d. Green Pass) ai fini dell’accesso nei luoghi in cui il personale svolge l’attività lavorativa.


Si evidenzia anzitutto che le disposizioni del Decreto citato non individuano nuove modalità di “effettuazione delle verifiche e dei controlli”, prevedendo che debbano avvenire “prioritariamente, ove possibile, … al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro” e, nel caso, “anche a campione”.

In particolare, relativamente alle verifiche delle certificazioni verdi COVID-19, è previsto che queste siano effettuate con le “modalità indicate nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell’art. 9, comma 10” del D.L. 22/04/2021, n. 52 conv. con mod. in Legge 17/06/2021, n. 87. Attualmente trattasi delle modalità disciplinate nel DPCM del 17 giugno 2021.


Sono a tal proposito attese ed auspicate linee guida ministeriali di chiarimento, ai fini di un’omogena definizione delle modalità delle verifiche delle certificazioni su tutto il territorio nazionale, anche per scongiurare “iniziative fai da te” non conformi alla normativa emergenziale vigente.

Molteplici infatti sono le implicazioni socio-economiche oltre che giuridiche tra le esigenze sottese al contrasto della pandemia ed i vari diritti fondamentali incisi dalle misure di prevenzione, tra i quali il diritto alla protezione dei dati personali, l’autodeterminazione in ordine alle scelte vaccinali, la libertà di circolazione e di iniziativa economica.


Lo stato attuale

La disciplina interna del Green Pass muove nella prospettiva sopradescritta e, sotto il profilo della protezione dei dati personali, implica un trattamento legittimo nella misura in cui si ascriva nel perimetro delineato dalla normativa vigente.


Allo stato attuale, è previsto che “lo stesso (Green Pass) debba essere semplicemente esibito all’ingresso e debba essere letto dagli incaricati esclusivamente attraverso l’apposita App Verifica Covid-19 messa a punto dal Governo”.


L’APP preposta per la validazione consente al verificatore di accedere solo ad un’informazione binaria, ovvero se il soggetto ha o non ha un Green Pass valido senza alcun riferimento né alla condizione che portato al rilascio, né alla data di scadenza del documento.


Divieto generale di chiedere e conservare copia del Green Pass

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali è già intervenuta per ribadire che “il titolare del trattamento (nel caso specifico, il provvedimento era rivolto a palestre, centri sportivi e soggetti analoghi, ma le stesse valutazioni sono al momento – in attesa di chiarimenti – estendibili anche ad Aziende ed Enti) non ha titolo per acquisire la data di scadenza del Green Pass e conservare gli altri dati personali contenuti nel medesimo documento”.


Già la conoscenza della scadenza del Green Pass permetterebbe, infatti, al datore di lavoro di sapere la motivazione del rilascio.


Hunext, facendo seguito a varie richieste pervenute ed afferenti a vario titolo ai connessi profili di gestione delle Risorse Umane presso Aziende ed Enti, nonché degli aspetti di privacy e protezione dei dati personali, raccomanda di non procedere a richiesta e conservazione di copie di Green Pass e dei dati personali in esso contenuti in attesa di specificazioni operative maggiormente dettagliate.


Modalità organizzative

Alla luce della novità normativa intervenuta, oltre a definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, sarà opportuno predisporre i seguenti modelli di documenti:


▪ Informativa dipendenti e collaboratori, al fine di prevedere le nuove ed ulteriori finalità del trattamento dei dati personali in relazione alla gestione della verifica del Green Pass;
▪ un modello di atto di designazione e autorizzazione per i soggetti incaricati e preposti alla gestione delle verifiche e dei controlli previsti dal Decreto.

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