L’INPS, con il messaggio n. 3589/2021, ha diramato le attese indicazioni tecniche per l’utilizzo di Greenpass50+, la procedura INPS di verifica massiva ed asincrona del Green Pass da parte dei datori di lavoro grazie all’integrazione con la Piattaforma Nazionale DGC (PN-DGC).

Il sistema, che è accessibile unicamente ai datori di lavoro pubblici (non aderenti a NoiPA) e privati che occupano più di 50 dipendenti, consente, previo accreditamento dell’azienda e individuazione dei verificatori incaricati, di sottoporre a controllo automatico tutti i lavoratori soggetti alla verifica. La procedura, infatti, interroga il sistema con riferimento al codice fiscale dei dipendenti associati alla propria posizione INPS al momento della richiesta.

Le attività di controllo devono essere “effettuate esclusivamente nei confronti del personale effettivamente in servizio per cui è previsto l’accesso al luogo di lavoro nel giorno in cui è effettuata la verifica, escludendo i dipendenti assenti per specifiche causali (es. ferie, malattie, permessi) o che svolgano la prestazione lavorativa in modalità agile”.

Il servizio INPS prevede tre fasi:

1. Accreditamento dei datori di lavoro e comunicazione del codice fiscale dei verificatori incaricati (anche per il tramite di un intermediario abilitato).

L’azienda/ente, a seconda della gestione di appartenenza, è identificata:

  • dalla posizione contributiva (matricola) per la gestione dipendenti privati;
  • dal CIDA, per la gestione agricola;
  • dal codice fiscale dell’Ente e progressivo, per la gestione dipendenti pubblici.


In questa fase viene verificato il requisito dimensionale (più di 50 dipendenti) e per i datori di lavoro pubblico il fatto di non essere in carico a NoiPA per i servizi stipendiali.
In un rilascio successivo, a breve, sarà data la possibilità ai datori di lavoro di associare ad ogni verificatore un insieme definito di codici fiscali dei lavoratori per i quali verificare il possesso del green-pass.


L’accesso alla procedura INPS da parte dei verificatori avviene secondo le consuete modalità di autenticazione al sito INPS (SPID/CIE/CNS/PIN).

2. Automaticamente l’INPS provvede alla fase elaborativa secondo i seguenti passaggi:

  • eliminazione dei dati recuperati dalla Piattaforma Nazionale DGC il girono precedente;
  • analisi di tutte le aziende/enti accreditati alla verifica al momento dell’elaborazione e controllo, in fase iniziale, del dimensionamento delle stesse, con riferimento al numero dei dipendenti, dove non è stato possibile farlo on-line, e, per le aziende il cui numero dei dipendenti è superiore a 50, individuazione dei dipendenti, con riferimento alle denunce individuali trasmesse dalle medesime aziende, tramite i flussi UNIEMENS, e presenti nei sistemi dell’Istituto al momento dell’elaborazione, con riferimento alla matricola aziendale per i dipendenti privati, al CIDA per i dipendenti della gestione agricola, al codice fiscale e al progressivo della sede di servizio per i dipendenti pubblici ;
  • interrogazione per i dipendenti individuati della Piattaforma Nazionale-DGC, al fine di recuperare l’informazione sul possesso del green-pass;
  • i dati recuperati sono memorizzati nei sistemi dell’Istituto per 24 ore, trascorse le quali vengono cancellati;
  • durante tale fase, che di norma sarà eseguita dalle ore 20.00 alle ore 23.59 di ogni giorno, il sistema di verifica potrebbe non essere attivo.

3. I verificatori accreditati accedono al servizio e visualizzano l’elenco di tutti i dipendenti dell’azienda/ente per i quali l’Istituto ha acquisito l’esito dalla PN-DGC (senza visualizzare in una prima fase l’esito del green pass)

A questo punto, i verificatori sono tenuti a selezionare solo i soggetti effettivamente in servizio per i quali è previsto l’accesso nei luoghi di lavoro (o ad escludere gli assenti/smart worker)

Si ricorda che nel caso in cui, all’esito di tali verifiche, l’interessato non risulti in possesso di una Certificazione verde COVID-19 in corso di validità lo stesso ha comunque “diritto di richiedere che la verifica della propria Certificazione verde COVID-19 sia nuovamente effettuata al momento dell’accesso al luogo di lavoro” mediante l’applicazione VerificaC19.

Il servizio “Greenpass50+” è accessibile sul sito dell’INPS alternativamente:

  • mediante la funzione di ricerca, digitando “Greenpass50+”;
  • al percorso raggiungibile sul sito istituzionale www.inps.it: > Prestazioni e Servizi > Servizi, nell’elenco alfabetico dei servizi alla lettera “G”;
  • al percorso raggiungibile sul sito istituzionale www.inps.it: > Prestazioni e Servizi > Prestazioni, all’interno della scheda prestazione “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”, nell’elenco alfabetico alla lettera “A”.

Si segnalano alcune prime criticità della procedura in argomento:

  • i nuovi assunti non sono individuati dal sistema se non successivamente all’invio della prima denuncia Uniemens utile. Si tenga presente che la denuncia Uniemens scade alla fine del mese successivo a quello di competenza;
  • la procedura INPS interroga la Piattaforma Nazionale-DGC tra le 20.00 e le 23.59 di ogni giorno, pertanto i dati sembrano non essere aggiornati in tempo reale, con tutte le conseguenze che ne derivano principalmente per i green pass rilasciati a seguito di tampone. A tal proposito, l’INPS stesso nel messaggio n. 3589/2021 parla di verifica asincrona;
  • restano esclusi dalla procedura di verifica tutti gli esterni, compresi gli amministratori e tutti coloro che non hanno rapporto di lavoro dipendente diretto con l’azienda.

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