Storia di un’azienda e del suo percorso in smart working

 

Hunext ha adottato fin dall’inizio dell’emergenza COVID-19 lo smart working per tutelare la salute dei propri dipendenti.  Fin da subito abbiamo guardato al tema con curiosità e desiderio di sperimentazione. E’ stato come per tutti un periodo di assestamento per mantenere la stessa efficienza e anzi qualcosa di più: stando al fianco delle aziende nella gestione delle loro risorse umane abbiamo dovuto rispondere alle numerose richieste legate all’emergenza, aggiornandoci di continuo per fornire risposte precise.

E ora che il lock-down è terminato e il 4 maggio è iniziata la cosiddetta Fase 2?

Lo smart working post emergenza COVID-19

Per organizzarci internamente e adottare lo smart working ordinario abbiamo fatto numerose riunioni, studiato varie soluzioni, ci siamo confrontati, abbiamo ascoltato esigenze e opinioni dei nostri collaboratori. Abbiamo creato un vestito su misura per Hunext. E’ iniziata la fase che adotta in via sperimentale lo smart working. 

Abbiamo coinvolto il counselor aziendale Laura Chiodi per supportarci in questo percorso, con dei salotti da remoto dedicati al nostro personale affinché lo smart working diventi motivo di crescita personale e aziendale. 

I benefici dello smart working in Hunext durante il lockdown

Quali sono i benefici dello smart working che Hunext ha riscontrato nel periodo di lock-down? Riportiamo qualche dato che indica il risparmio di tempo, di kilometri e di CO2 negli spostamenti casa/lavoro e lavoro/casa, considerati il numero di dipendenti che ha effettuato lo smart working e i giorni effettivi di lavoro. 

 

Risparmio complessivo

icona cronometro tempo

336 ore

di viaggio risparmiate

icona automobile

16.000 Km

per spostamenti risparmiati

icona emissioni CO2

2.000 kg

di CO2 non emessa

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